Stampe davvero speciali
Quando ero bambino, sotto lo studio fotografico di mio padre c'era uno scantinato. Vi si accedeva per una ripida scaletta di legno, scendendo la quale sembrava di varcare un confine tra due mondi diversi e distanti, eppure separati solo dal sottile diaframma di un muro. Al piano superiore c'era la luce del giorno, gente che andava e veniva, il gatto Nerone (indovinate di che colore era) che miagolava in giro; lì sotto c'erano un soffitto basso, scaffali ingombri di oggetti, scatole, materiali fotografici, e la luce fioca e giallastra di una lampadina che più che illuminare aiutava a gettare ombre ovunque, aumentando l'atmosfera di fascino e mistero di quel luogo (ma da bambini, si sà, si è molto più suggestionabili...).
In una stanzetta ricavata in un angolo grazie a due pareti di legno tirate su da mio padre, si trovava però l'intera raccolta di libri, riviste e giornaletti della mia famiglia: un richiamo irresistibile! Ricordo intere collezioni di "Topolino" degli anni '50, che rimpiango davvero, sinceramente (inutile dire che tutto questo patrimonio è andato disperso).
Era un piccolo mondo, pervaso dall'odore di muffa e carta invecchiata, che mi è rimasta nelle narici e nell'anima, e che giustifica la mia passione per i luoghi ombrosi, le atmosfere ovattate e romantiche.
Mi sento ancora bambino, in questi luoghi, mi sento ancora capace di provare emozioni intense, senza tutte le sovrastrutture che come adulto mi impongo quotidianamente.
Trascorrevo in quello scantinato lunghe ore (per la disperazione di mia madre), a sfogliare quei volumi, con le loro foto di un improbabile bianco e nero (sarebbe meglio dire grigio chiaro e grigio scuro!), pesantemente ritoccate, stampate al tratto, come fossero disegni a china. C'era però, in quelle immagini, qualcosa di magico e di struggente. Non rivelavano, suggerivano piuttosto...
In una stanzetta ricavata in un angolo grazie a due pareti di legno tirate su da mio padre, si trovava però l'intera raccolta di libri, riviste e giornaletti della mia famiglia: un richiamo irresistibile! Ricordo intere collezioni di "Topolino" degli anni '50, che rimpiango davvero, sinceramente (inutile dire che tutto questo patrimonio è andato disperso).
Era un piccolo mondo, pervaso dall'odore di muffa e carta invecchiata, che mi è rimasta nelle narici e nell'anima, e che giustifica la mia passione per i luoghi ombrosi, le atmosfere ovattate e romantiche.
Mi sento ancora bambino, in questi luoghi, mi sento ancora capace di provare emozioni intense, senza tutte le sovrastrutture che come adulto mi impongo quotidianamente.
Trascorrevo in quello scantinato lunghe ore (per la disperazione di mia madre), a sfogliare quei volumi, con le loro foto di un improbabile bianco e nero (sarebbe meglio dire grigio chiaro e grigio scuro!), pesantemente ritoccate, stampate al tratto, come fossero disegni a china. C'era però, in quelle immagini, qualcosa di magico e di struggente. Non rivelavano, suggerivano piuttosto...
Sapete, è un po' come nei romanzi di Salgari o Verne: si sa che è tutto inventato, che la realtà è diversa, eppure quelle storie sono verosimili e ci fanno sognare certi luoghi e certe situazioni come se davvero esistessero. Ecco: sapere che le illustrazioni di quei libri erano in realtà fotografie, legava l'immaginazione alla realtà, ma sempre di immaginazione si trattava, perché sapevo bene che tutto quello che mostravano quelle foto era oramai scomparso o sarebbe comunque apparso assai diverso, certo meno intrigante.
Quando realizzo le mie foto, sono sempre alla ricerca di quella iconografia. Non riesco a farne a meno. Non voglio raccontare un luogo, voglio raccontare una storia attraverso un monumento, un paesaggio, un particolare. La storia di quando eravamo bambini e bastava un niente per farci viaggiare con la fantasia. Oggi viaggiamo con tutto il corpo, e di fantasia non ne abbiamo quasi più...
Quando realizzo le mie foto, sono sempre alla ricerca di quella iconografia. Non riesco a farne a meno. Non voglio raccontare un luogo, voglio raccontare una storia attraverso un monumento, un paesaggio, un particolare. La storia di quando eravamo bambini e bastava un niente per farci viaggiare con la fantasia. Oggi viaggiamo con tutto il corpo, e di fantasia non ne abbiamo quasi più...
Le mie stampe sono realizzate su carte Fine Art di alta qualità e possono essere acquistate direttamente da questo sito. Il costo della stampa, realizzata da Fine Art Printed, è molto conveniente, e varia molto a seconda del supporto prescelto (carta di varia tipologia o tela). Per l'acquisto delle stampe, contattatemi!






























